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indicatore delle vendite novembre 2018

Il mercato specula

Un articolo di Gerd Ebner (tradotto da Eva Guzely) | 06.12.2018 - 11:35

Discesa da un giorno all’altro

Come conseguenza di Vaia i prezzi carinziani e tirolesi del tondame sono calati del 10 al 20% praticamente da un giorno all’altro. Nella Carinzia il tondame di abete rosso/bianco (A/B/C) costa almeno 73 €/m³, mentre i prezzi dell’abete rosso (B/C) vanno da 70 a 80 €/m³ nel Tirolo. Poco tempo dopo la tempesta due aziende del legno di questi due stati federati hanno determinato il nuovo livello dei prezzi del tondame con i suoi offerti. Ci vorrà probabilmente fino al secondo trimestre finché arrivi il legno. Includendo le spese di trasporto, il legno danneggiato potrebbe arrivare nelle segherie per circa 80 €/m³.

Quasi 5 €/m³ in meno

A novembre 2018 l’Holzkurier rileva prezzi compresi tra 75,2 e 84,2 €/m³ in Austria e un calo di 4,7 €/m³ su base mensile. I cambiamenti in Baviera e Baden-Württemberg sono meno marcati. Il 2017 e il 2018 sono caratterizzati da quantità ingenti di tondame danneggiato. Aggiungendo i danni causati da Vaia, il volume complessivo ammonta a circa 110 mln. m³ in Austria, Germania, Svizzera, Italia e nella Repubblica Ceca. Proprio l’esempio dell’Italia mostra però che nessuno può dire con sicurezza quanto legno può essere raccolto. La valutazione più comune: Almeno il 50% del tondame danneggiato non arriverà mai in una segheria, ma piuttosto nelle centrali termoelettriche a biomasse.

La disponibilità di quantità talmente grandi di legno danneggiato ha ormai cambiato la relazione tra le quantità di lamelle a vista e di lamelle non a vista per travi lamellari. A novembre i prezzi delle lamelle fresche a vista sono diminuiti di 4 €/m³ nella Germania. Tuttavia, i prezzi delle qualità superiori dovrebbero rimanere stabili.

KVH di nuovo l’assortimento più volatile

Con il KVH la pressione sui prezzi è ancora più alta. Ormai a ottobre le riduzioni sulla merce grezza sono state passate direttamente al prodotto finito. A causa del legno danneggiato un abbassamento di altri 10 €/m³ è possibile con la merce grezza.

Con i fianchi tanti ci si attendono le riduzioni dei prezzi, soprattutto nell’Italia. I commercianti criticano le concessioni fatte dalle aziende del legno dell’Europa centrale. Nel suo quadro dei prezzi l’Holzkurier rileva un calo di “soli” 2 €/m³ a novembre.

Secondo quanto comunicato dalle segherie grandi, l’industria si approvvigiona ormai di merce di ottima qualità per la trasformazione. Il commercio del legno, invece, svuota i magazzini per il momento e spera in prezzi d’acquisto più bassi nel 2019.

Ancora è difficilissimo prevedere l’andamento dei prezzi nel futuro. Ci sono troppi parametri da prendere in considerazione e le loro ripercussioni sono poco chiare: l’orientamento di aziende europee al mercato statunitense, le vendite nel Levante, le attese del settore italiano degli imballaggi, la qualità dell’offerta del tondame, ecc.

Effetto domino?

È sorprendente che l’incertezza sui futuri sviluppi del mercato abbia ormai raggiunto la Scandinavia. Finora, ci si è atteso che l’andamento dei prezzi comporterà una certa stabilità. Eppure i produttori grandi sembrano di accettare un abbassamento dei prezzi fino a 3 €/m³ con tutti gli assortimenti principali.