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mondo

Mercati mondiali in forte crescita …

Un articolo di Gerd Ebner (tradotto da Eva Guzely) | 18.09.2019 - 10:11

I primi dodici paesi produttori del mondo sono riusciti ad esportare quasi 126 mln. di m³. Ciò corrisponde a un incremento di 3,5 mln. di m³ su base annua. L’Holzkurier rileva i flussi mondiali di merce dal 2015. E questo paragone di medio termine è perfino più impressionante: Rispetto al 2015 si è segnata una crescita del 13% oppure di 15 mln. di m³.

Russia: Una stella nascente (grazie alla Cina)

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Andamento dell'export di segati di conifera dalla Russia verso la Cina (in mln. di m³) © Holzkurier

La Russia si conferma una stella nascente fra i paesi esportatori dei segati di conifera. Con un tasso annuo di crescita dell’8% il paese fa registrare aumenti dal 2014. Da 21,6 mln. di m³ nel 2014 il volume esportato è salito a ormai 30 mln. di m³ nel 2018. Oltre la metà del legno, ossia 17 mln. di m³, è stato comprato dalla Cina. È un flusso di merce impressionante quello dalla Russia verso la Cina: Nell’arco di quattro anni è cresciuto da 8,3 mln. di m³ (2014) a 17,3 mln. di m³ l’anno scorso. E la fine non è ancora in vista: Fino ad agosto 2019 l’export verso la Cina era su di un ulteriore 15%. Le esportazioni tedesche di segati di conifera sono aumentate del 10% a 8,2 mln. di m³ nel 2018, toccando il valore più alto da quell’anno.

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Andamento dell'export di segati di conifera dalla Germania verso gli USA (in 1.000 m³)  © Holzkurier

Gli incrementi marcati sono dovuti a due motivi: la presenza di volumi ingenti di legno danneggiato e la situazione di mercato molto positiva negli Stati Uniti fino alla metà del 2018. In quattro anni l’export tedesco verso gli Usa è volato da 80.000 m³ nel 2014 a quasi 1 mln. di m³ l’anno scorso (+1096%).

Ritorno al successo del 2010

Le esportazioni austriache sono cresciute del 9% nel 2018. Si tratta del successo più grande dal 2010. Una differenza significativa nei confronti dei mercati di sbocco tedeschi è il fatto che l’Austria esporta la sua merce verso i mercati meno volatili. L’Italia, il primo paese cliente, compra quantità più o meno stabili. Seguono forniture destinate alla Germania, un mercato altrettanto stabile, e solo poi le esportazioni verso i mercati d’oltreoceano Levante e Giappone. Quindi, le destinazioni per i segati austriaci sono molto più “tradizionali” di quelle delle grandi segherie tedesche orientate all’esportazione.

Contrariamente ai paesi dell’Europa centrale, l’export svedese era in calo nel 2018. I primi otto paesi clienti della Svezia hanno comprato meno segati l’anno scorso. I principali mercati di sbocco, la Gran Bretagna e i Paesi Bassi, sono rimasti piuttosto stabili, mentre sono crollate le quantità esportate verso l’Egitto (-30% a 900.000 m³).

Quando le scimmie vendono i segati

“Even monkeys could run the business” (“Persino una scimmia potrebbe gestire l’attività”). C’era chi diceva proprio questo sui manager dell’export l’anno scorso. Tuttavia, non era poi così facile. La regola di solito è questa: A una forte crescita spesso segue un calo altrettanto forte. Nel secondo semestre dell’anno scorso sono apparse alcune nuvole sul cielo delle vendite. Negli Stati Uniti era persino una gigantesca nube temporalesca e il rallentamento del fabbisogno e il seguente crollo dei prezzi erano enormi da giugno 2018. L’anno scorso solo gli esportatori canadesi hanno registrato un calo delle vendite di 1,5 mln. di m³ sul mercato statunitense. Il prezzo è quasi dimezzato da 400 €/m³ a maggio a 226 €/m³ a dicembre.

Crollo in Cina

Gli esportatori finlandesi hanno visto un andamento simile, sebbene un po’ meno drammatico, in Cina. Le loro vendite nel Regno di Mezzo sono crollate del 42% da 1,7 mln. di m³ nel 2017 a solo 1 mln. di m³ l’anno scorso. Ciò ha anche rovinato il bilancio dell’industria finlandese delle segherie per il 2018: L’export del paese scandinavo è calato del 9% a 8,6 mln. di m³. Questa diminuzione di 700.000 m³ corrisponde esattamente alle perdite registrate in Cina.

Canada, Stora Enso e Schweighofer

Al terzo posto dei mercati mondiali, dopo i giganti dell’import USA e Cina, segue il Giappone con un fabbisogno annuo di circa 5,7 mln. di m³. Il paese asiatico è di centrale importanza per il Canada e per due grandi aziende europee del legno: Stora Enso e Holzindustrie Schweighofer. Sul mercato mondiale volatile il Giappone era ultimamente un centro di stabilità in termini di quantità: Da anni l’import è più o meno stabile a 6 mln. di m³ all’anno. I tempi in cui il paese aveva bisogno di 8 mln. di m³ appartengono al passato. Infatti, è ormai 12 anni fa che si era a questo livello. Ora non è più realistico.

Per un anno, nel 2017 per essere preciso, la Gran Bretagna era salita al quarto posto dei mercati mondiali con un import di 5,4 mln. di m³. L’anno scorso è stata superata di nuovo dalla Germania (4,8 mln. di m³). Nel 2010 il fabbisogno annuo della Gran Bretagna era pari a 4,5 mln. di m³.

Italia stabile a un livello più basso

Nel 2018 l’Italia si è confermata il sesto paese importatore di segati di conifera. Il suo fabbisogno annuo si è stabilizzato intorno ai 3,9 mln. di m³ (valore medio 2014-2018). Il fatto che l’import annuo era pari a 6,5 mln. di m³ intorno al 2005 ha solo un significato storico. Secondo quanto emerge dai dati di Eurostat, l’anno scorso il 51% del fabbisogno italiano è stato soddisfatto con merce austriaca. Tre anni prima le forniture austriache pesavano ancora per il 60% dell’import complessivo. Dando uno sguardo ai dati di Statistik Austria che rileva un export austriaco di 2,6 mln. di m³ verso l’Italia nel 2018, l’Austria ha fornito il 61% del volume complessivo di segati di conifera l’anno scorso.

Quanto al Levante, i principali paesi esportatori hanno venduto, nel 2018, una quantità stabile rispetto al 2017, ovvero 10,5 mln. di m³. Questa regione era di massima importanza per la Finlandia (2,86 mln. di m³). Seguono Russia (2,54 mln. di m³), Svezia (2,5 mln. di m³), Austria (890.000 m³) e Germania (660.000 m³).

Commercio estero mondiale | 2018

Außenhandel Global | 2018
Tabella dei flussi di segati di conifera nel 2018. Sono elencati i volumi esportati (in 1.000 m³) dai primi 12 paesi esportatori verso i primi 15 paesi importatori e il Levante. Per l’analisi sono state usate le statistiche nazionali sull’export di segati di conifera nel 2018 (settembre 2019).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I principali 12 paesi esportatori

I principali 15 paesi importatori
Paesi Totale USA Cina Giappone Germania Gran Bretagna Italia Egitto Paesi Bassi Uzbekistan Austria Francia Corea del Sud Mexico Algeria Arabia Saudits Altri paesi Levante
    1. 2. 3. 4. 5. 6.  7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15.    
1. Canada 41.176 32.054 5.144 2.183 9 37 6 7 10 0 1 9 218 60 0 45 1.392 129
2. Russia 29.951 28 17.297 859 530 367 101 1.230 393 2.588 107 289 421 0 0 17 5.725 2.540
3. Svezia 12.232 372 627 723 790 2.556 72 901 952 0 51 323 96 0 533 306 3.930 2.493
4. Finlandia 8.662 27 1.070 919 511 910 124 1.280 264 0 129 482 59 0 518 231 2.137 2.862
5. Germania 8.242 978 177 89 0 493 494 8 904 0,002 897 839 147 1 68 130 3.017 660
6. Austria 5.969 186 50 305 1.026 56 2.608 6 2 0,01 0 59 70 0 360 75 1.165 890
7. USA 3.871 677 221 9 14 14 31 28 0 0,3 8 7 670 5 1 2.185 54
8. Repubblica Ceca 3.759 46 74 136 990 41 561 0 16 0 983 2 82 0 0 3 825 7
9. Cile 3.379 261 722 319 0,01 3 0,1 0 1 0 0 0 538 261 0 178 1.097 372
10. Bielorussia 3.309 0 52 2 651 4 40 3 195 46 2 23 1 0 0 0 2.291 26
11. Ucraina 3.181 1 481 3 241 6 226 9 57 3 22 2 106 0 0 12 2.011 217
12. Brasile 3.106 1.176 383 1 1 1 1 0 0,1 0 0,004 2 20 513 0 214 795 401
Totale 126.838 35.128 26.753 5.761 4.758 4.489 4.248 3.474 2.822 2.637 2.192 2.040 1.763 1.505 1.484 1.213 26.572 10.521

Metodo

La tabella contiene i primi 12 paesi esportatori e i primi 15 paesi importatori nonché il Levante.

Per l’analisi sono state usate le statistiche nazionali sull’export nel 2018. La ricerca si è concentrata sui segati di conifera incl. piallati. Per evitare di scambiare i segati di conifera con altri prodotti, la ricerca è stata fatta usando il cosiddetto sistema armonizzato dei codici doganali (codice SA). Secondo l’Organizzazione Mondiale delle Dogane questa classe di commercio è definita come codice a sei cifre, ovvero “440711, 440712 e 440719” dal 2017. 

Il Levante secondo la definizione dell’Holzkurier: Egitto, Algeria, Siria, Etiopia, Bahrein, Iraq, Iran, Israele, Yemen, Giordania, Qatar, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Oman, Arabia Saudita, Sudan, Tunisia e gli Emirati Arabi Uniti.