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Possibile un divieto di esportazione verso la Cina

Un articolo di Martina Nöstler (adattato per holzkurier.com; tradotto da Eva Guzely) | 19.08.2019 - 10:18

A causa degli abbattimenti illegali di alberi la Russia potrebbe introdurre un divieto di esportazione verso la Repubblica Popolare Cinese. Lo ha dichiarato Dmitry Kobylkin, il Ministro russo per Risorse Naturali ed Ecologia. “La Cina dovrà capire che non abbiamo altra scelta che imporre un divieto assoluto dell’export del legno se non partecipa nella soluzione di questo problema”, dice il Ministro in un’intervista con Vedomosti.

Il Ministro offre alla Cina un progetto comune di rimboschimento. L’anno scorso gli attivisti dell’ONF hanno pubblicato uno studio secondo cui varie organizzazioni hanno venduto legno in 47 regioni della Russia senza inserire i dati sulle transazioni nel sistema statale di informazione LesEGAIS. Nel complesso, si tratterebbe di 153 su 306 ispezioni dove mancano i dati rispettivi. Secondo la legge forestale, però, le aziende sono obbligate a inserire le informazioni sulle transazioni del legno nel sistema LesEGAIS. L’ONF è convinta che si tratti di legno proveniente da abbattimenti illegali. Lo comunica il giornale russo kommersant.ru.

Da anni gli abbattimenti illegali di alberi nella taiga sono un tema molto discusso dal livello comunale fino ai vertici del paese.