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Arredo: rischio Brexit per 3 regioni

Un articolo di Luca Maria de Nardo | 21.11.2019 - 08:15

Gli ultimi dati (gennaio-luglio 2019) sull’interscambio commerciale tra il nostro paese e UK relativi alla filiera legno-arredo, quarto mercato di destinazione, registrano un andamento lievemente negativo (-0,6%), dopo la ripresa del primo trimestre quando aveva segnato un +4,1% recuperando il calo del 2018 (-1,4% sull'anno).

Con un accordo su tempi e modi dell’uscita del Regno Unito dall’UE ancora in bilico, secondo gli analisti dei mercati internazionali, sembra infatti terminato il tempo del libero scambio e regna l'incertezza. Flettono imbottiti (-9,0%), area living (-3,8%), illuminazione (-1,3%), arredamenti commerciali (-11,3%), sistema ufficio (-14,5%). Restano dinamici invece materassi (+59,2%), camere (+26,4%), complementi (+20,7%) e cucine (+18,1%), segno che in alcuni comparti molte imprese inglesi stanno aumentando i livelli di scorte.

Tra le regioni sono Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Lombardia le più esposte al rischio Brexit: nel primo semestre del 2019 complessivamente hanno esportato verso il Regno Unito quasi il 75% del totale delle esportazioni italiane della filiera legno-arredo verso il Regno Unito e sono quindi le tre economie a temere maggiormente per questa incertezza. (Centro Studi FLA)